La linea temporale di Gesù

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Gesù: - una figura impressionante, che ha influenzato e influenza anche la nostra epoca. Celebriamo la sua nascita a Natale, commemoriamo la sua morte il Venerdì Santo e festeggiamo la sua resurrezione durante la Pasqua. Ma chi è veramente Gesù? Qual è la Sua storia? Scopri i momenti più importanti della sua vita. 

Dopo una breve carriera come falegname, Gesù viaggia per tre anni con dodici amici, è un maestro e fa miracoli. Ha molti seguaci che credono nel suo messaggio di perdono e giustizia. La sua vita è descritta dettagliatamente nella Bibbia, ma anche fonti non cristiane, confermano la sua esistenza.

Percorriamo insieme un'immaginaria linea temporale, che ci conduce passo dopo passo lungo la Sua vita.

Cronologia di Gesù

dal 4 a.C. al 30 d.C.

Questa storia non si esaurisce con la morte in croce di Gesù, né la sua risurrezione rappresenta un lieto fine. La storia continua, ancora oggi, per capire che bisogna continuare a leggere. Nei quaranta giorni dopo la risurrezione di Gesù, accadono anche alcune cose.

La nascita e l'infanzia di Gesù

Ai tempi di Gesù, quando nasceva un bambino, non venivano ancora annotati la data, il peso e la lunghezza del nascituro, quindi non possiamo che fare altro che fare affidamento sulle notizie che furono scritte in quel periodo. Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Paolo sono i principali autori di queste fonti bibliche. Questi cinque uomini pensarono che la vita di Gesù fosse talmente importante da volerla raccontare a tutti. Grazie a questi racconti, possiamo oggi creare una linea temporale sulla vita di Gesù. Luca e Matteo, tra l'altro, sono gli unici a scrivere della sua nascita.

 

L'angelo Gabriele visita Maria a Nazareth

Due giovani fidanzati (quindi non ancora sposati), Maria e Giuseppe, ricevono la visita dell'angelo Gabriele, che annuncia loro che avranno un bambino molto speciale.

Il censimento

Per ordine dell'imperatore, tutti gli abitanti devono essere registrati nel loro luogo natio. Per tale ragione, Giuseppe e Maria che abitano a Nazareth, sono costretti ad affrontare un lungo viaggio fino a Betlemme (città natale di Giuseppe) anche se Maria si trova in uno stato di gravidanza molto avanzato.

La nascita di Gesù

Una volta a Betlemme, Maria inizia ad avere le doglie, ma a causa della grande folla sopraggiunta in città per il censimento, Giuseppe e Maria non trovano un posto dove poter alloggiare. Maria sarà quindi costretta a dare alla luce suo figlio, presumibilmente, in una stalla.

Visite al nascituro

Gli annunci della nascita di Gesù non sono necessari. Giuseppe e Maria ricevono visite anche da sconosciuti! Dai pastori, che pascolano fuori città e giungono dopo essere stati avvisati da un angelo della nascita di un bambino molto speciale, fino ai “saggi dall’est”, che viaggiano inseguendo una stella per raggiungere il 'neonato Re dei Giudei'.

Da rifugiato in Egitto

Il periodo di gioia per la nascita di Gesù non dura molto. I saggi provenienti dall’Est si fermano a porgere i propri saluti al palazzo del re Erode, chiedendo dove fosse il nato il Re dei Giudei. Questo fatto, preoccupa moltissimo Erode, che teme per il proprio trono e che per tutelarsi, ordina di uccidere tutti i bambini a Betlemme che non hanno ancora compiuto i due anni. Giuseppe e Maria, avvisati di tutto ciò da un angelo, sono così costretti a fuggire di corsa in Egitto.

Il silenzio sulla linea temporale di Gesù

Dopo la morte di Erode, nello stesso anno, Giuseppe e Maria tornano in Israele con Gesù. La famiglia va a vivere a Nazareth. Non si sa molto di più sull'infanzia di Gesù, se non che cresceva in forza e intelligenza. Di quel tempo si legge solo un evento specifico.

Il Gesù dodicenne nel tempio

All'età di dodici anni, Gesù si reca con i suoi genitori a Gerusalemme per la celebrazione annuale della Pasqua, una grande celebrazione familiare. Sulla via del ritorno, i suoi genitori scoprono improvvisamente che Gesù è rimasto indietro. Dopo tre giorni di preoccupazioni e ricerche, lo trovano finalmente nel tempio, impegnato in una conversazione con alcuni studiosi.

Gesù in fuga

Gesù probabilmente riempie le sue giornate aiutando il padre come falegname. Non abbiamo nulla di scritto sulla vita di Gesù tra i 12 e i 30 anni.

Apparizioni pubbliche di Gesù

dal 26 al 29 d.C.

Intorno ai suoi trent’anni, riprendono i racconti della vita di Gesù. Giovanni il Battista proclama la venuta del Messia, invitando la gente a farsi battezzare ed ecco che Gesù appare sulla scena.

Quando Gesù inizia a viaggiare, ha circa trent’anni. Non sappiamo la data esatta, perché le storie su Gesù furono scritte qualche decennio dopo. È molto probabile che questi eventi abbiano avuto luogo tra il 26 e il 29 d.C.

Gesù incontra molte persone, racconta storie e compie miracoli. Lungo questa linea temporale, ti conduciamo attraverso le tappe salienti del suo viaggio.

 

Gesù viene battezzato

All'inizio della sua apparizione pubblica, Gesù cerca suo cugino Giovanni, che stava battezzando le persone affinché potessero iniziare una nuova vita. Trovatolo, anche Gesù si fa battezzare da Giovanni e in quel momento il cielo si apre e dall’alto una voce risuona: «Tu sei il mio figlio prediletto. In te mi sono compiaciuto». Dio conferma che Gesù è suo figlio e che Lui, il Padre, si compiace in Gesù stesso.

Gesù in ritiro nel deserto

Subito dopo, Dio manda Gesù nel deserto per quaranta giorni. Per tutto questo tempo, Gesù non mangia né beve nulla. Il diavolo, approfittando della situazione, mette alla prova Gesù tre volte tendandolo nello stesso modo in cui tenta anche noi esseri umani. Gesù però resiste alle tentazioni, citando le parole della Bibbia e al diavolo non rimane che andarsene, lasciandolo da solo.

Gesù si manifesta per la prima volta a Nazareth

Dopo il suo ritiro nel deserto, Gesù ritorna in Galilea rinvigorito. Insegna nelle sinagoghe e viene lodato dal popolo. Durante una di queste giornate, gli viene consegnato un rotolo del profeta Isaia affinché lo leggesse. Quel brano annunciava la venuta del Messia, a conferma che ciò che vi era scritto, ora si era adempiuto.

Gesù chiede ai discepoli di viaggiare insieme a Lui

Gesù non viaggia da solo. All'inizio del suo viaggio, chiede a dodici uomini di seguirlo. Percorrono insieme Israele e Gesù insegna nelle sinagoghe come un maestro, annunciando alle persone il vangelo del regno. I dodici uomini rimarranno i suoi discepoli per tutto il tempo della sua vita terrena.

Il primo miracolo di Gesù

Gesù e i suoi discepoli vengono invitati a un matrimonio a Cana, in Galilea. Ad un certo punto della cerimonia non c'è più vino (una vergogna per un popolo nel quale la cultura dell'ospitalità è molto importante). Gesù incarica così il maestro di cerimonie di riempire fino all’orlo delle giare con dell’acqua. L’acqua si trasforma in un ottimo vino: ecco il primo miracolo di Gesù.

Gesù celebra la Festa dei Tabernacoli a Gerusalemme

Durante la Festa dei Tabernacoli, gli israeliti ricordano il tempo in cui vivevano in capanne e in tende, dopo essere fuggiti dall'Egitto. Commemorano la fedeltà di Dio con una festa sontuosa, piena di danze e musica. Gesù si reca a questa festa e la gente che lo sente parlare, si stupisce della sua conoscenza, perché Gesù non ha un’istruzione.

Il soggiorno di Gesù a Dekapolis e Perea

Gesù, mentre si reca a Gerusalemme, si ferma a Dekapolis e Perea. Lì compie diversi miracoli: scaccia gli spiriti maligni e guarisce un uomo sordo. Così facendo, Gesù inizia a stravolgere completamente la vita di molte persone.

L'ultima settimana della vita di Gesù

29 d.C.

La Bibbia si concentra in modo particolare sull'ultima settimana che Gesù ha vissuto a Gerusalemme. Settimana denominata santa, buona o silenziosa. Eccone una breve cronologia.

 

Gesù viene ricevuto festosamente a Gerusalemme.

Entra in città come se fosse un re, a cavallo di un asino e onorato dalle persone che, sventolando allegramente rami di palma, cantano Osanna (la cui traduzione è "Salvaci" o "Aiutaci"). Gli ebrei sperano che Gesù li liberi dagli oppressori romani e che sia veramente Lui, il Messia promesso. Questo ingresso di Gesù viene celebrato la Domenica delle Palme.

Gesù visita il tempio

Gesù si reca spesso al tempio e, durante un episodio in particolare, vede che il luogo viene utilizzato come se fosse una piazza del mercato. Questo lo fa molto arrabbiare, al punto da fargli scaraventare a terra i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di piccioni. È veramente furioso: il tempio è la casa di Dio e non un luogo per i mercanti.

Insegnamento nel tempio

Gesù va nuovamente al tempio, ma questa volta per insegnare. A Gesù piace istruire le persone utilizzando le parabole, brevi storie cariche di simbolismo e metafore. Una tra le più conosciute è quella del Figlio Prodigo.

Il piano per uccidere Gesù

Ai capi ebrei Gesù non piace. Cercano infatti di provocarlo con domande difficili e tendenziose, ma Gesù, ad ogni risposta, mette loro di fronte ad uno specchio. Un atteggiamento che aumenta la rabbia dei capi ebrei, anche perché si rendono conto che il proprio potere verso il popolo sta vacillando. Decidono perciò che Gesù deve essere tolto di mezzo.

Giuda stringe un accordo con i capi ebrei

Giuda è determinato a tradire Gesù. Se lo consegnerà ai soldati, verrà ripagato con trenta denari d’oro.

Gesù alla festa di Pasqua a Gerusalemme

Ogni primavera, gli ebrei celebrano la festa di Pasqua. Una festa che ricorda loro la fuga dall'Egitto dopo quarant'anni di cattività. Anche Gesù celebra questa festa con i suoi amici e lo fa durante la loro ultima cena insieme.

Il Tradimento

Durante la cena, Gesù annuncia ai suoi amici che qualcuno del gruppo lo tradirà. Tutti rimangono scioccati e stupiti, “Chi sarà mai?” si chiedono l’un l’altro.

Gesù dice loro addio

Gesù annuncia loro che morirà, ma anche che risorgerà dai morti. Cerca di spiegare ai suoi amici cosa sta per accadere. Nel suo discorso d'addio, mostra loro qualcosa del futuro e li incoraggia, ma essi continuano a non capire.

La preghiera del Padre nostro

Gesù insegna ai suoi amici una nuova preghiera: il Padre Nostro e li incoraggia a continuare a pregare.

L'arresto di Gesù

Finita la cena, Gesù e i suoi amici decidono di andare a passeggiare nel giardino del Getsemani, ma vengono raggiunti dai soldati. Con loro vi è Giuda, che bacia Gesù sulla guancia. È questo il segnale tramite il quale i soldati capiscono chi è la persona da arrestare. Nel tentativo di salvare Gesù, il suo amico Simon Pietro, in un impeto di zelo, taglia l'orecchio a un soldato, ma Gesù gli dice: "necessario che tutto questo sia fatto". Gesù viene quindi portato via dai soldati.

Gesù viene interrogato

I capi giudei interrogano Gesù, che viene torturato e picchiato, ma secondo la legge romana, essi non possono emettere una sentenza di morte. È per questa ragione che Gesù viene portato presso il tribunale del capo romano Ponzio Pilato.

Venerdi Santo

Ponzio Pilato

Ponzio Pilato capisce che Gesù rappresenta solo un problema per i capi giudei e non vede in Lui alcuna colpa. Persino sua moglie lo prega di fare in modo che Gesù non venga ucciso. Così Ponzio Pilato cerca di liberare Gesù facendo scegliere al popolo chi crocefiggere tra l'assassino Barabba e Gesù. Il popolo sceglie Barabba e Pilato si trova quindi costretto a cedere sotto la pressione dei capi giudei. Gesù viene messo a morte.

La crocifissione

Gesù viene appeso ad una croce di legno con i chiodi nelle mani e nei piedi. La crocifissione è una macabra morte. Viene crocifisso sul monte Golgota, tra due assassini.

Le ultime parole di Gesù

Gesù grida a Dio: «Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?» Ma dice anche: «Padre, perdona loro. Non sanno quello che fanno». Le sue ultime parole sono: «Tutto è compiuto».

Gesù muore

Gesù muore sulla croce. I soldati gli trafiggono il fianco con una lancia per assicurarsi che non sia più vivo.

Gesù viene sepolto

I suoi amici arrivano ai piedi della croce per deporre il corpo di Gesù in una tomba, scavata in una parete di roccia, nel giardino di Giuseppe d'Arimatea. I suoi amici devono fare in fretta perché il giorno di riposo ebraico si sta approssimando e in quel giorno nessun ebreo può fare nulla, compreso occuparsi dei morti.

Sabato silenzioso

Il sabato c'è silenzio. È il giorno di riposo ebraico. Gli amici di Gesù ne piangono la perdita. Poco è stato scritto su questo giorno. Si dice, tuttavia, che Giuda si sia così dispiaciuto per il suo tradimento, tanto da voler restituire i soldi ai capi ebrei, ma loro non accettano il denaro di Giuda, che disperato, si uccide.

La tomba di Gesù è vuota

Il corpo di Gesù ha bisogno di ulteriori cure. Maria Maddalena si reca al sepolcro, ma vede che la tomba è aperta. È vuota! Lei incontra Gesù, in carne ed ossa e corre ad avvertire gli altri, ma non viene creduta.

Gesù appare a diverse persone

Gli amici di Gesù sono ansiosi e confusi. Cercano sostegno l'uno dall'altro e ad un certo punto, Gesù appare in mezzo a loro. È vivo! Per quaranta giorni Gesù incontra le persone e parla loro di ciò che sta per accadere. Nella Bibbia leggiamo che ben cinquecento persone lo videro vivo.

Come continua la storia?

Questa storia non finisce con la morte di Gesù sulla croce, così come la sua resurrezione non rappresenta un lieto fine. La storia continua, anche ai giorni nostri, ma per capire questo dobbiamo continuare a leggere. Nei quaranta giorni dopo la resurrezione di Gesù, accadono altre cose.


Gesù ritorna in cielo

Gesù ritorna in cielo dopo quaranta giorni. In cima al Monte degli Ulivi, si congeda dai suoi amici. Li incoraggia dicendo loro che non saranno soli a lungo. I suoi amici più tardi racconteranno che Gesù è stato portato su una nuvola ed è scomparso in cielo. Gesù ritorna a suo Padre.

dell'Ascensione

Pentecoste

I suoi amici, dieci giorni dopo, vengono riempiti dallo Spirito Santo. Sono entusiasti di raccontare al mondo intero di Gesù e questo giorno segna la nascita della chiesa cristiana. I suoi amici viaggiano per il mondo, raccontando ovunque che Gesù è vivo! Un messaggio che costerà loro la vita, visto che molti moriranno di una morte orribile. Per tutta la loro vita non hanno mai più dubitato. Oggi, a distanza di più di duemila anni, oltre due miliardi e trecentomila persone credono ancora alla loro storia: Gesù vive!

E adesso?

Gesù ha avuto un enorme impatto sul mondo. La fede cristiana è la religione più grande e in più rapida ascesa nel mondo. Anno 2024 : Più di due miliardi e trecentomila persone credono nella resurrezione di Gesù. Le chiese esistono in tutto il mondo. I cristiani raccontano della loro relazione personale con Gesù, non solo come fonte di ispirazione, ma anche come forza motrice della loro vita. Fedeli e fermamente convinti, continuano ancora oggi a seguire Gesù.

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