CHE COS’È LA VERITÀ?

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Per lei

per lui

Quando ero giovane pensavo che la vita fosse semplice. Le cose erano giuste o sbagliate, vere o false, bianche o nere. Quasi come la scienza! Ero convinto che si potesse dimostrare se qualcosa è buono o cattivo, ma crescendo ho capito che spesso la realtà non è sempre così chiara, così nitida. Ad esempio, sono convinto di aver detto una cosa, ma la persona con la quale ho parlato ha capito tutt’altro. Quante volte mi capita con mia moglie o con i miei figli! E le discussioni sui campi di calcio? Era rigore oppure no? Anche rivedere il video dell’azione, non sempre fa chiarezza. Va affrontato il cambiamento climatico sì o no? Ogni argomento suscita dibattito. Qual è la verità? 

Giovanni 18:28-40 

Negli ultimi momenti della sua vita, Gesù si trova davanti a Pilato, il sovrano del paese. Davanti a colui le cui decisioni diventano leggi, a colui che ha il potere di liberarlo. È affascinante osservare come Gesù non faccia nulla per salvare la propria vita. Gesù con Pilato è molto onesto e chiaro, gli dice da dove viene e qual è lo scopo della sua vita. Poi Pilato gli fa una domanda chiedendo a Gesù se Lui è un re e Gesù gli risponde: “Io sono il re e le persone che hanno a cuore la verità riconoscono la mia voce”. “Qual è la verità?” chiese Pilato. Anche allora si discuteva sulla verità. Pilato non capiva appieno cosa stesse accadendo, ma sapeva che Gesù non aveva fatto nulla di male. Come giudice, non trovava in Lui alcuna colpa. Come sovrano del Paese, voleva liberare Gesù. Sapeva che Gesù aveva detto la verità. Chiama addirittura Gesù “il re dei Giudei”. Qual è il tuo punto di vista in merito alla verità? Può mai esistere una sola verità? Ma che dire di Gesù? Gli credi quando dice di essere “LA verità”? Che cosa significa? 

Grazie di esistere, 

Emmanuel Gau

Il processo di Gesù davanti a Pilato

28 Il processo di Gesù davanti a Caiafa si concluse alle prime ore del mattino. Da lì lo condussero alla residenza ufficiale del governatore romano. I suoi accusatori non entrarono perché, se lo avessero fatto, si sarebbero contaminati e non avrebbero potuto celebrare la Pasqua. 29 Perciò Pilato, il governatore, andò fuori lui stesso a incontrarli e chiese loro: «Di che cosa state accusando quest’uomo?» 30 «Non te lo avremmo consegnato, se non fosse stato un criminale!», risposero. 31 «Allora portatelo via e giudicatelo in accordo con la vostra legge», disse Pilato. «Soltanto i Romani possono condannare a morte qualcuno», replicarono i capi dei Giudei. 32 (Così si realizzò ciò che Gesù aveva predetto quando accennava a come sarebbe morto). 33 Allora Pilato rientrò nella sua residenza. Chiese che gli portassero Gesù e gli domandò: «Sei tu il re dei Giudei?» 34 E Gesù a lui: «Me lo stai chiedendo tu, di tua iniziativa, oppure perché altri te l’hanno suggerito?» 35 «Sono forse un Giudeo?», rispose Pilato. «Proprio il tuo popolo e i capi sacerdoti ti hanno consegnato nelle mie mani. Perché? Che hai fatto?» 36 Gesù rispose: «Il mio regno non è di questo mondo. Se lo fosse, i miei discepoli avrebbero combattuto per impedire che fossi consegnato ai capi dei Giudei. Ma il mio regno non è di quaggiù». 37 Pilato gli disse: «Allora, sei un re?» Gesù rispose: «Tu dici che sono un re. In realtà, io sono nato e sono venuto nel mondo per testimoniare della verità. Tutti quelli che amano la verità riconoscono che quello che dico è vero». 38 «Che cos’è verità?», chiese Pilato. Poi tornò di nuovo dove stava il popolo e disse: «Quest’uomo non è colpevole di alcun delitto. 39 Ma voi avete questa usanza: ogni anno in occasione della Pasqua chiedete che io vi liberi un prigioniero. Volete che io metta in libertà questo “Re dei Giudei”?» 40 Ma quelli gridarono: «No! Quest’uomo, no! Vogliamo Barabba!» (Barabba era un criminale).

Vangelo di Giovanni – Nuova Traduzione Vivente © Société Biblique de Genève, 2017, 2022

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