QUESTA NON È LA FINE DELLA TUA STORIA

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Per lei

per lui

Proseguiamo anche oggi con il nostro percorso nella fantastica serie “The Chosen”. questa volta con Melech.   Concludo con una parola di incoraggiamento; ti lascio ora alla sua testimonianza: 

Giorno 12 – Questa non è la fine della tua storia! 

Hai mai attraversato un periodo difficile nella tua vita? Ne ho dovuto affrontare uno non molto tempo fa. Io e la mia famiglia non avevamo soldi e non avevamo niente da mangiare. Si vedevano persino le costole di mia figlia e gli occhi di mia moglie si stavano oscurando per la mancanza di cibo.  

Non riuscivo a trovare un lavoro, non sapevo cosa fare. Spinti dalla disperazione, io e il mio amico ci siamo nascosti sul lato della strada che portava alla città, con l’idea di derubare la prima persona che passava. Abbiamo aggredito un uomo ebreo. Non volevamo fargli del male, ma quando ha lottato è caduto su una roccia e si è ferito alla testa. Non sapevamo se fosse morto o no perché ci siamo affrettati a prendere il suo cavallo, i suoi vestiti e le sue cose, prima di scappare il più velocemente possibile. Mentre stavamo fuggendo, ho fatto nervosamente una mossa sbagliata e sono caduto da cavallo, rompendomi una gamba. L’ho sempre vista come la giusta conseguenza del giudizio di Dio.  

Da quel giorno, la mia coscienza è costantemente tormentata dalla vergogna di aver fatto una cosa così terribile e dal dubbio che mi divora, non sapendo se l’uomo che abbiamo attaccato sia sopravvissuto o meno. Non potevo più lavorare né coltivare i miei campi, così io e la mia famiglia fummo condannati a morire di fame.  

Ma un giorno apparve. I suoi discepoli hanno arato e seminato la nostra terra e Gesù stesso ci ha invitato a cena con il cibo che avevano comprato. Non potevo crederci: nessuno ci aveva mai mostrato tanta generosità e tutto questo senza conoscerci.  

Quella sera, quando gli ho aperto il mio cuore e gli ho raccontato quello che avevo fatto, ho visto negli occhi di Gesù che già conosceva la mia storia. Inoltre, mi ha dato la risposta di cui avevo disperatamente bisogno: “L’ebreo che hai attaccato non è morto. Un buon samaritano è passato e si è preso cura di lui.” (Luca 10:25-37).  

Non c’erano dubbi: Gesù sapeva cosa stava dicendo. Ho cominciato a piangere, felice di sapere che questo ebreo stava bene. È così che è iniziata la mia liberazione… E non si fermò lì: la mattina dopo quando mi svegliai, la mia gamba era completamente guarita. Gesù mi aveva guarito! Mai prima e d’ora in questa casa c’erano state tante grida di gioia. Ora sono una persona nuova, dentro e fuori, ed è solo grazie a Lui. Il mio nome è Melech e sono stato scelto da Gesù.  

P.S. amico mio, anche tu puoi vergognarti delle cattive decisioni che hai preso in passato e sentire che i tuoi peccati ti perseguitano, ma Gesù vuole rinnovarti completamente. Non si vergogna di te e vuole liberarti da qualsiasi peso o ferita che hai portato per anni. Apri il tuo cuore oggi e lascia che Lui ti guarisca e ti risani. Un nuovo inizio ti aspetta! 

Sei stato scelto per essere un miracolo! 

Eric Célérier 

Dio desidera trasformare la tua vita, un giorno alla volta!

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